Il logo dell’Università

Il logo, progettato e realizzato dall’artista Shamira Minozzi, è di forma ottagonale all’interno della quale sono inscritte altre forme geometriche insite di precisi significati, come il cerchio e la stella a otto punte.
Nell’Islam la geometria è stata usata in ogni sua possibile applicazione. La geometria è sia il mezzo che il fine della creazione artistica ed è utilizzata sia per evocare associazioni mentali che per spiegare concetti del tutto astratti e matematici come l’infinito.
Negli edifici sacri dell’Islam, si trova l’ottagono come figura geometrica intesa come il doppio del quadrato sacro. Due quadrati sovrapposti e ruotati, danno anche origine alla stella a otto punte che simbolizza il ritmo della contrapposizione positivo-negativo dell’universo. L’ottagono
è il simbolo intermedio tra la Terra (quadrato) e il cielo (cerchio). La Moschea della Roccia di Gerusalemme, possiede nelle sua struttura questa particolare “geometria sacra”. L’ottagono è una figura geometrica legata anche alla regione Puglia, infatti la forma ricorrente dell’ottagono è presente nella pianta del Castel del Monte, nella bandiera della regione Puglia e in numerosi
luoghi di enti regionali, esprimendo valenze stilistiche e simboliche comuni anche alla cultura islamica.
Essendo la città di Lecce il luogo che ospiterà l’Università Islamica, nel centro del logo è rappresentata l’immagine della cupola ellittica, impostata su un tamburo ottagonale, della chiesa di San Nicolò e Cataldo situata proprio a Lecce, nella quale si possono cogliere marcate influenze dell’arte araba. Due figure emblematiche sono state poi utilizzate per comporre il logo: da un lato la figura di Tancredi di Altavilla (Tancredi di Lecce) che rappresenta il potere e la regalità di Lecce e a fianco di essa quella di Avicenna, che rappresenta la conoscenza e il sapere islamico: fu medico, filosofo, matematico, fisico e riuscì magnificamente a porre nel giusto risalto il rapporto tra scienza e religione.
Tra le due figure, i simboli di Lecce: la lupa e l’albero di leccio. La lupa rappresenta la stretta fratellanza con la civiltà romana e l’albero rappresenta i foltissimi boschi di leccio, da cui la città trae il suo moderno nome.
Al di sotto del logo vi è il primo versetto che è stato rivelato a Muhammad, salla Allah alayhi wa sallam, il cui significato è: “Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato!”. Da questo versetto si può tra l’altro notare come l’Islam dà una grande importanza alla cultura e al sapere, quindi associabile all’università.
Ecco dunque rappresentati in questo logo una serie di elementi integrati tra loro, che intendono fornire una precisa connotazione storica e geografica del luogo che ospiterà l’ateneo ed esprimere la matrice storico-culturale delle attività che andranno a svolgersi al suo interno.