L’ Islam lo “sconosciuto”

30 giugno 2016

La religione di tutti i Profeti di Dio (Pace su di loro) è l’Islam, in quanto la parola Islam significa “sottomissione completa ed obbedienza totale a Dio Altissimo”.

Islam_
Perciò colui che si sottomette ai comandamenti di Dio è un musulmano, tanto è vero che i discepoli di Gesù figlio di Maria Vergine (la Pace di Dio su di Lui) sono nominati nel Corano “musulmani”.
Dice l’Altissimo:

— Quando poi Gesù avvertì la miscredenza nei figli di Israele, disse: “Chi sono i miei aiuti in Dio?”: Gli Apostoli dissero: “Siamo gli aiuti in Dio. Crediamo in Dio. E sii testimone che in verità noi siamo dei Sottomessi. Signore, abbiamo creduto in ciò che hai rivelato, e abbiamo seguito il messaggero. Iscrivici tra i testimoni.” —
(Sura La famiglia di Imran, v. 52,53)

(nota nel versetto: siamo dei Sottomessi)
Abramo stesso (la Pace di Dio su di Lui) non era altro che un musulmano. Diamo ascolto a questi versetti del Corano:

— E quando Abramo ebbe stabilito le ascisse della Casa, con Ismaele: “Signor nostro accettala da parte nostra. Tu sei colui che ascolta, Colui che sa. Signor nostro, fa di noi due dei musulmani, e della nostra discendenza una comunità musulmana. Mostraci i nostri riti, accetta il nostro pentimento. Si: Tu seiu Colui che accoglie il pentimento, il Misericorde. —
(Sura La Giovenca, v. 127,128).

E disse l’Altissimo:

— Chi dunque proverà avversione per la religione di Abramo,  se non colui che inclina la propria anima alla stupidità? Certo lo abbiamo scelto in questo mondo; e nell’altro è, certo tra i giusti. E quando il Signore gli disse: “Sottomettiti”, disse: “Mi sottometto al Signore dei Mondi”. E quensto Abramo prescrisse ai suoi figli, e così Giacobbe: “Si, figli miei: certo Dio ha scelto per voi al religione; non morite dunque senza essere sottomessi” —
(Sura La Giovenca, v. 130-132)

Il musulmano vero e proprio è colui che crede in tutti i Profeti di Dio senza distinzione, perchè così dà la prova indelebile della sua sottomissione a Dio, fidandosi della Sua scelta.
Dice l’Altissimo:

— Dite, o musulmani, ‘crediamo in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e sulle dodici tribù di Israele, e in quello che è stato dato a Mosè e a Gesù e in tutto quello che è stato dato ai Profeti da parte del loro Signore, non facciamo differenza alcuna tra di loro e a Lui siamo sottomessi. —
(Sura La Giovenca, v. 136).

Anzi, se qualcuno non crede in un solo Profeta è come se dicesse a Dio: “La Tua scelta, Dio mio, non è giusta, questo Profeta non merita tale posizione sublime”. Oppure è come se dicesse al Signore Altissimo: “Io so meglio di Te, Dio mio, Tu dovevi scegliermi come profeta”.
Dice Dio Altissimo nel Santo Corano:

— E fra gli animali alcuni per il trasporto e altri per i tappeti; mangiate di ciò che Dio vi ha elargito e non seguite i passi di Satana, poiché è per voi un nemico dichiarato. —
(Sura Gli Armenti, v, 142)

— Il tuo Signore crea e sceglie ciò che vuole, mentre essi non hanno scelta. Gloria a Dio, egli è al di sopra di ciò che gli associano. —
(Sura Il Racconto, v. 68).

Tutti i Profeti sono esseri umani, però scelti da Dio per portare la Sua parola, il Suo messaggio alle Sue creature, e Dio Altissimo li aiutò con i miracoli. I Profeti non devono essere mai divinizzati, perchè il Creatore rimarrà sempre diverso dalle Sue creature:

— Colui che crea è simile a colui che non cera? Non riflettete? —
(Sura Le Api, v. 17)

— Anche i messaggeri che abbiamo inviato prima di te mangiavano cibo e circolavano nei mercati. Abbiamo fatto per alcuni di loro una prova per gli altri. Persevererete con costanza? Il Signore è Colui che vede tutto. —
(Sura Il Discriminante, v. 20).

L’umanità per tutta la sua lunga storia si è allontanata dalla Retta Via, ha commesso degli errori, dei peccati, ha contratto malattie morali e come conseguenza Dio Altissimo, di tanto in tanto, ha inviato Profeti per raddrizzarne il cammino, avviandola di nuovo sulla Via del Signore.

— Chiunque si lascia guidare, guida se stesso; e chiunque si smarrisce, si smarrisce a suo proprio detrimento. Nessuno porterà il peso di un altro, e Noi non abbiamo mai punito prima di aver inviato un avvertitore. —
(Sura Il viaggio notturno, v.15)

Dio, il Giusto, non ha mai punito le Sue creature prima di aver loro inviato un Profeta che le guidasse alla salvezza, parlando nella loro lingua.

— Noi non abbiamo inviato un messaggero de non con la lingua del suo popolo, al fine di illuminarli. —
(Sura Abramo, v. 4).

Se la gente insiste nel respingere la Parola di Dio, sarà punita come è successo alla gente di Noè, con il diluvio universale.

I profeti di Dio non sono in contrasto tra di loro, anzi s’integrano, nel senso che ogni profeta cerca di rimediare alle malattie morali, ai peccati, alle storture e alle deviazioni della propria gente.
I profeti, quindi, sono come, maestri e professori che insegnano in una scuola elementare, media, superiore o all’università.
Si tratta di fasi o tappe consecutive, ognuna adatta all’epoca in cui è vissuta la gente di quel profeta.
Noi musulmani, poiché seguaci dell’ultimo profeta, Muhammad, pace e benedizione di Dio su di lui, crediamo in lui ed in tutti i profeti che sono venuti prima di lui (Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Mosè e Gesù , la pace di Dio sia su tutti loro).
Se un musulmano respinge un solo profeta, pur credendo in Muhammad, che Dio lo portegga, egli non è un musulmano, anzi diviene un infedele che verrà punito nell’al di là con il Fuoco Eterno, se morirà senza pentirsi.
Un peccatore può pentirsi davanti a Dio senza aver bisogno di intermediari, basta che si metta in contatto diretto con Dio, pregandoLo, invocandoLo supplicandoLo e chiedendo il Suo perdono. Ciò significa che nell’Islam non ci sono persone vive o morte che possono fare da intermediario tra il fedele e Dio Altissimo, neppure il Profeta Muhammad, che Dio protegga lui e la sua famiglia:

— E quando i Miei servi ti interrogheranno su di Me. Io sono vicino. Rispondo all’invocazione di colui che Mi chiama quando Mi invoca; rispondano dunque al Mio richiamo, credano in Me affinché siano ben diretti. —
(Sura La Giovenca:186),

— Il vostro Signore ha detto: “ChiamateMi e vi risponderò. Quelli che per superbia rifiutano di adorarMi, presto entreranno, umiliati, nella Gehenna. —
( Sura Il Perdonatore, v. 60).

Essendo il Profeta Muhammad, Dio lo preservi con la sua famiglia, il sigillo dei profeti, l’ultimo inviato di Dio , egli si può paragonare ad un professore di università, mentre i profeti precedenti sono paragonabili ai maestri o agli insegnanti di scuola media e superiori.
Con questo esempio, vorrei dimostrare che un laureato è grato a tutti quelli che sono stati i suoi insegnanti durante la sua vita scolastica e accademica: vale a dire che noi musulmani guardiamo con lo stesso rispetto e la stessa riverenza i profeti di Dio tutti quanti, allo stesso livello e senza alcuna distinzione fra l’ultimo profeta Muhammad, che Dio lo preservi, e i suoi fratelli profeti predecessori .

— Il Messaggero ha creduto in ciò che gli è stato rivelato da parte del Signore. Come i credenti: tutti hanno creduto in Dio, nei Suoi angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi profeti: “Noi non facciamo differenza alcuna fra i Suoi profeti”. E hanno detto: “Abbiamo ascoltato e abbiamo obbedito, Signore perdona, verso di te il divenire”.—
(Sura La Giovenca, v. 285).

Ogni profeta insegnò alla sua gente di credere nei profeti che gli sarebbero succeduti. Gesù stesso (la Pace su di Lui) ha dato l’annuncio dell’arrivo dell’ultimo Profeta, la pace di Dio su di lui:

— E quando Gesù figlio di Maria disse:”O figli di Israele! Io sono, certo, profeta di Dio mandato a voi per confermare la Thora che fu prima di me; per annunciarvi un Profeta che verrà dopo di me, il cui nome sarà : il Gloriosissimo (Ahmad)” Ma quando questi giunge loro con prove evidenti, ecco che dicono: ”E’ una magia evidente” —
(Sura I Ranghi, v. 6)

Le attestazioni di quest’annuncio sono frequenti negli stessi Vangeli. Tanto è vero che il nome del Profeta Ahmed o Muhammad, Dio lo benedica, ha il significato di “molto lodato”.
Nel Vangelo di Giovanni ( XIV, 16 e XVI, 7) , Gesù (la pace di Dio su di lui) durante l’ultima cena annuncia ai discepoli la venuta del “periklitos” (che vuol dire* il degno di lode *, e che fu invece corrotto in “paraklitos” che vuol dire,* il consolatore *). Tanto è vero che alcuni tra i più autorevoli esponenti della cultura ebraica di Medina riconobbero il Corano e la missione profetica di Muhammad, e si convertirono all’Islam: il più noto fra loro fu Abdallah Ibn Sallam.
Dopo aver chiarito alcune indispensabili informazioni, inizierei a scrivere sull’Islam quasi o del tutto ignoto alla gente.
Intendo dire che purtroppo i non musulmani (cristiani, ebrei, etc) ignorano cosa sia l’Islam e quindi nutrono, nei confronti sia dell’Islam sia dei musulmani, dei pregiudizi alimentati dalla situazione internazionale, determinatasi a seguito dei catastrofici eventi dell’11 settembre 2001. Eventi di cui parleremo dettagliatamente quando affronteremo l’argomento relativo all’atteggiamento dell’Islam nei confronti dei non musulmani.
A parte ciò, non posso negare che ci siano parecchi musulmani ignoranti che non sono bene informati sulla loro religione e che, quindi, si comportano in una maniera scortese, incivile e poco elegante. Se i musulmani fossero stati ben consci della globalità, dell’alta spiritualità e del contenuto del vero Islam, sarebbero stati buoni ambasciatori e dei buoni portavoce veritieri. Però, qualora un qualsiasi individuo, sia musulmano, cristiano o buddista il quale commette un errore o una stupidaggine, non bisogna generalizzare dicendo che tutti i musulmani, o tutti i cristiani, o tutti gli induisti, siano malvagi o dei terroristi. Non è logico gettare la colpa o la responsabilità sulle spalle degli innocenti.
Il Corano rileva questo principio:

— Il carico di uno non verrà portato da un altro, e se anche uno molto carico chiedesse aiuto per il suo carico, non gli ne verrà dato alcuno quand’anche fosse un parente. Ammonisci quelli che temono il Signore e compiono la preghiera. Chi darà del suo in elemosina lo darà solo per se stesso. A Dio il divenire. —
(Sura Il Separatore, v.18).

Per la verità, ci sono dei musulmani lontani dalle norme e dai precetti dell’Islam e questo fa spesso fare una brutta figura alla nostra religione, però una persona imparziale e saggia deve distinguere tra i precetti del programma e chi, pur seguendoli, non li mette in pratica nella sua vita quotidiana. Vale a dire che bisogna distinguere tra l’Islam come religione e i musulmani che non vivono e non si comportano in conformità ai suoi precetti.
Malgrado ciò, sono moltissimi i musulmani veri e propri che sono validi esempi (nel loro lavoro, nelle loro case insieme a mogli e figli, nei confronti degli altri), degli altissimi ideali e dei valori morali della loro religione.
Per tutto quanto sopra, ho trovato doveroso accennare ad alcuni punti illuminanti dell’Islam che, essendo quasi del tutto ignorati, contribuiscono a crearne e a diffonderne un’interpretazione falsa o errata.
Vorrei innanzi tutto compiere il mio dovere di musulmano che deve far conoscere l’Islam agli altri, perchè Dio Altissimo mi ha fatto la grazia di parlare abbastanza bene l’italiano e ciò mi obbliga a portare il messaggio dell’Islam in modo particolare agli italiani.
Nelle pagine seguenti cercherò con l’aiuto di Dio Altissimo, di far luce su alcuni aspetti e particolarità dell’Islam che sono sconosciuti alla maggior parte della gente. E mi rivolgo a Dio, pregandoLo che le mie umili parole costituiscano una guida per chi cerca sinceramente e ardentemente la verità e la via della salvezza.

Abdel Fattah Hassan

Abdel Fattah Hassan

Attualmente insegna all'Università di Misurata, Libia. E' laureato ed ha master in materia religiosa delle università egiziane. E' stato imam della Grande Moschea di Roma, ha partecipato a numerosi meeting e congressi. Ha partecipato alla revisione della traduzione del Corano effettuata da Faud Kabathy. E' interprete e traduttore di libri dall'arabo all'italiano

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